“…che mai nulla sia dovuto al caso e che tutto ciò che succede di male succeda per effetto di una cattiva volontà cosciente, intelligente e concertata. Cosa che gli psichiatri non credono mai. Cosa che i geni credono sempre.” – A. Artaud, Van Gogh il suicidato dalla società.

Spegni questo buio

“Spegni questo buio” di Saveria Chemotti, Il Poligrafo

Saveria Chemotti è una scrittrice, saggista e studiosa italiana, nota per il suo lavoro critico sulla scrittura femminile. Spegni questo buio, suo ultimo libro (Poligrafo editore) conferma e approfondisce la sua narrativa precedente. Il romanzo si costruisce attorno a un’esperienza di attraversamento del dolore, sviluppata in forma fortemente introspettiva. Il rapporto madre–figlia, ritorna anche qui come nodo irrisolto e luogo di ambivalenza affettiva. L’identità femminile continua a essere il baricentro della sua scrittura. Altro elemento di continuità è l’uso della memoria (stavolta l’ingranaggio è un diario) come dispositivo narrativo. Nel percorso narrativo di Chemotti si evidenziano la centralità dell’esperienza femminile, l’indagine sulle relazioni familiari, l’introspezione psicologica. In un crescendo di tensione emotiva dove si radicalizza la centralità della madre. Essendo studiosa di letteratura femminile, nei romanzi emerge una consapevolezza teorica che si traduce in una narrazione attenta ai condizionamenti culturali e ai modelli imposti.

https://www.poligrafo.it/spegni-questo-buio

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